Attuality and Society
printprintFacebook



GEMELLAGGI

BENVENUTI

SVC



Micronazione Repubblica Cisalpina



Pensieri, parole, frasi celebri....
<<...nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente!>>
New Thread
Reply
 
Previous page | 1 | Next page
Print | Email Notification    
Author
Facebook  

Nucleare, le Regioni si dividono - No dei Governatori di sinistra

Last Update: 2/27/2009 9:26 AM
2/27/2009 9:26 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote


I presidenti del Pdl:"Sì alle centrali". Le eccezioni Campania e Lombardia. Confindustria invita il governo a fare presto: "Basta con le esitazioni"


ROMA - Nucleare? Forse. L'ipotesi di tornare alle centrali spacca in due l'Italia. La maggioranza delle regioni dice "no, grazie"; qualcuna dice "già dato" o "sì, ma non qui"; solo una ristretta rosa si mette davvero in fila per ospitare un sito. Quando si passa dalla teoria alla pratica, dal dibattito generico all'individuazione delle zone dove costruire un reattore, la discussione si fa dunque piuttosto complessa.

Il ministro Scajola assicura che "il clima è cambiato rispetto al referendum del 1987: c'è bisogno di energia certa a costi contenuti e credo che la gente lo abbia capito". Ci sono già gli accordi con la Francia, precisa, "ma può darsi che arrivino anche gli americani e i russi". Una posizione, la sua, che in linea di massima trova riscontro in tutte le regioni governate dal centro-destra, ma l'equazione non è perfetta.
In Sardegna, per esempio, il neo-eletto presidente Ugo Cappellacci, non intende aderire all'appello, anzi, ha firmato un accordo con il Partito Sardo d'Azione per denuclearizzare la regione. Di più: sul suo profilo "Facebook" rispondendo ad una domanda sull'eventualità di un sito sardo, Cappellacci rassicura gli elettori: "State certi che dovrebbero passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile".

In Lombardia, altro feudo Pdl, il presidente Formigoni si limita ad un non proprio entusiasmante "vedremo, valuteremo, verificheremo". Di fatto un "sì" netto arriva solo dalla Sicilia (anche se la provincia di Ragusa ha detto "no" visto che ha "già dato con Comiso e ora piuttosto - chiede il presidente Antonici - vogliamo le infrastrutture"), dal Veneto (che si candida ad ospitare una centrale e pensa a Porto Tolle, dove già esiste un impianto a carbone) dal Friuli (che prende in considerazione un raddoppio del sito slavo piazzato appena oltre confine, ma anche la possibile costruzione di un reattore ex-novo a Monfalcone) e dall'Abruzzo che giudica la strada "inevitabile", ma salvo poi prendere tempo sulla possibilità di ospitare reattori.

Sulla carta sono per il "sì" anche la Liguria e la Campania, ma nel primo caso è più corretto parlare di assenza di preclusione al nucleare, visto che una presa di posizione ufficiale non c'è stata. Nel caso della Campania, invece, si tratta di un "sì, ma da un'altra parte". "Nulla in contrario - precisa l'assessore alle Attività produttive Cozzolino - ma qui siamo pieni di energie rinnovabili, dovremmo sfruttare questa ricchezza".

Un "no" secco arriva da tutte le altre undici regioni. Calabria in testa che, attraverso l'assessore all'ambiente Silvio Greco (coordinatore di tutti gli assessori regionali in materia) fa sapere che "tutti i paesi che lo hanno utilizzato stanno tornando indietro".

Sul fronte politico è chiaro il "no" degli ambientalisti (il presidente della Commissione cultura, senatore Pdl Possa boccia tale posizione come "soliti luoghi comuni"). Un rifiuto secco arriva anche dall'Italia dei valori; Realacci del Pd considera "il ritorno all'atomo un ennesimo spreco di denaro pubblico". Entusiasta del nucleare si conferma invece Confindustria che di questo tema ha fatto da tempo una battaglia e che ora invita il governo a farsi valere. "Non possiamo più permetterci le esitazioni e i costi aggiuntivi dettati dalle incertezze -precisa il vicepresidente per l'Energia Antonio Costato - lo Stato deve usare la sua forza nell'interesse dei cittadini e per farlo Confindustria sostiene la necessità di modificare il Titolo V della Costituzione".





repubblica.it
Monza Vs Albinoleffeblog191259 pt.10/14/2019 6:42 PM by Monza72
Evoluzione Testimoni di Geova Online...57 pt.10/14/2019 7:01 PM by Aquila-58
Francesca FialdiniTELEGIORNALISTE FANS FORU...39 pt.10/14/2019 12:36 PM by docangelo
Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 | Next page
New Thread
Reply
Cerca nel forum
... GEMELLAGGI ...
FORUMANDO
+Tutti Siti+
Guglielmotell BLOG
UFOOUTLINE
giuggyna.it

 

Utenti online

Home Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.5.0.0] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 7:48 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2019 FFZ srl - www.freeforumzone.com