Attuality and Society
printprintFacebook



GEMELLAGGI

BENVENUTI

SVC



Micronazione Repubblica Cisalpina



Pensieri, parole, frasi celebri....
<<...nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente!>>
New Thread
Reply
 
Previous page | 1 | Next page
Print | Email Notification    
Author
Facebook  

[Storia] La sotira di San Marino (altra stesura)

Last Update: 4/21/2009 3:09 PM
OFFLINE
Post: 42,725
Post: 26,157
Registered in: 2/28/2004
Registered in: 4/14/2004
Age: 32
Gender: Male
Admin Unico
4/21/2009 3:07 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

STORIA BREVE
Nella Repubblica di San Marino il culto del Santo, cui la leggenda fa risalire il merito di aver fondato la Repubblica, è diffuso e sinceramente sentito. Ed è appunto la leggenda che ci tramanda la figura di questo tagliapietre che, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano ed ivi fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dell’Imperatore Diocleziano. É certo comunque che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma è solo dall’età medioevale che abbiamo notizie certe sulla esistenza di un Cenobio, di una Pieve, di un Castello, di elementi in definitiva che convergono ad una conferma del fatto che sulla vetta del Monte Titano esisteva una Comunità organizzata. Mentre l’autorità dell’Impero si andava attenuando e quando ancora non si era affermato il potere temporale del Papato, si affermò qui, come in altre città d’Italia, la volontà dei cittadini di dare a se stessi una forma di governo. Ecco quindi il Comune. E mentre ognuna delle città italiane intitolava la propria libertà ad un Santo, la piccola comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò “Terra di San Marino” poi “Comune di San Marino” e infine “Repubblica di San Marino”. Queste le origini del corpo sociale che affidò il proprio autogoverno ad un’assemblea di capi-famiglia cui venne dato il nome di Arengo presieduto da un Rettore. A tale assemblea nel culto della pace e della concordia si deve la definizione delle prime leggi, gli Statuti, ispirati a principi democratici. Mentre il corpo sociale cresceva, a condividere la responsabilità dell’esecutivo, accanto al Rettore, venne nominato un Capitano Difensore.
Ma fu solo nel 1243 che si nominarono i primi due Consoli, cioè i Capitani Reggenti che si avvicendarono al potere ogni sei mesi ininterrottamente fino ai giorni nostri, confermando la validità e la efficienza delle istituzioni, prima fra tutte quella Reggenziale. Ed è per merito della saggezza che ispirò l’antico Comune Sammarinese che il corpo sociale seppe fronteggiare pericolose situazioni e consolidare la propria autonomia. Le vicende furono complesse e difficili e gli esiti talvolta incerti, ma l’amore della libertà contribuì infine a conservare il patrimonio di autonomia di cui il Comune godeva.
Significative furono le contese coi Vescovi del Montefeltro che pretendevano il pagamento del tributo; ma alla fine i sammarinesi prevalsero conseguendo l’emancipazione politico-amministrativa. Né i Sammarinesi furono imbelli, ma difesero le mura della loro città con le leggendarie balestre e parteciparono alle lotte a fianco dei Montefeltro di Urbino, fautori del partito ghibellino. Il territorio sammarinese si estendeva nel Medioevo a breve distanza dal Monte Titano e tale rimase fino al 1463, quando i sammarinesi presero parte all’alleanza contro Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini. La guerra fu vittoriosa e a San Marino, per ricompensare la sua partecipazione alla guerra, il Papa Pio II Piccolomini attribuì i Castelli di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle. Il Castello di Faetano entrò a far parte del territorio sammarinese per dedizione spontanea. Dall’anno 1463 il territorio è rimasto invariato.
Due volte la Repubblica di San Marino fu occupata militarmente, ma solo per pochi mesi: nel 1503 da Cesare Borgia detto il Valentino e nel 1739 dal Cardinale Giulio Alberoni. Dal Borgia riuscì a liberarsi per la morte del tiranno. Dal Cardinale Alberoni seppe sottrarsi con la disobbedienza civile al sopruso e inviando clandestinamente messaggi per ottenere giustizia al Sommo Pontefice, che riconobbe il buon diritto di San Marino e ne ripristinò l’indipendenza.
Napoleone nel 1797 offrì l’estensione del territorio, doni ed amicizia alla Repubblica di San Marino. I Sammarinesi furono grati per l’onore di tali elargizioni, ma rifiutarono con istintiva saggezza l’ampliamento territoriale “paghi dei loro confini”.
Lincoln nel 1861 dimostrò la sua simpatia e la sua amicizia per San Marino scrivendo fra l’altro ai Capitani Reggenti: “Benché il Vostro dominio sia piccolo nondimeno il Vostro Stato è uno dei più onorati di tutta la storia...” San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi. In questa terra di libertà non fu infatti mai negato il diritto d’asilo e l’aiuto ai perseguitati dalla sventura e dalla tirannide, qualunque fossero la loro condizione e le loro idee. Citeremo solo due esempi fra i tanti che si potrebbero elencare: Giuseppe Garibaldi, nel 1849, circondato da tre eserciti dopo la caduta della Repubblica Romana, venne ospitato e trovò insperata salvezza a San Marino assieme ai suoi compagni superstiti. Durante l’ultimo conflitto mondiale, San Marino ospitò oltre 100.000 rifugiati.
Oggi la Repubblica di San Marino indipendente, democratica e neutrale continua a vivere fedele alle antiche tradizioni e sempre più sensibile alle istanze del progresso.

ORDINAMENTO POLITICO AMMINISTRATIVO
L’antica istituzione dell’Arengo (originariamente la riunione di tutti i capifamiglia) delegò in seguito il suo potere al Consiglio Grande e Generale; oggi l’Arengo è lo stesso corpo elettorale. In sede di Arengo, attualmente convocato due volte l’anno (la domenica successiva all’insediamento dei Capitani Reggenti), i cittadini sammarinesi hanno facoltà di presentare proposte e richieste di interesse pubblico al Consiglio Grande e Generale.
Il potere legislativo viene esercitato dal Consiglio Grande e Generale, che si compone di 60 membri eletti dalla cittadinanza ogni 5 anni. In particolare approva i bilanci e nomina i Capitani Reggenti, Capi dello Stato e dell’Esecutivo, i quali esercitano la loro carica per 6 mesi (la cerimonia di Investitura dei Capitani Reggenti avviene il 1° aprile e il 1° ottobre di ogni anno).
Il potere esecutivo (Governo) è esercitato dal Congresso di Stato, composto da Segretari di Stato (Ministri).
Il territorio sammarinese è suddiviso in nove Castelli che corrispondono alle vecchie circoscrizioni parrocchiali della Repubblica. Ogni Castello è amministrato da un Giunta presieduta da un Capitano, eletti ogni cinque anni.
Il Consiglio dei XII, eletto dal Consiglio Grande e Generale per la durata della legislatura, è un organo giudiziario e di giustizia amministrativa con funzione di tribunale di III istanza.
Due Sindaci di Governo rappresentano lo Stato in giudizio e in atti o vertenze di natura finanziaria e patrimoniale.

ORGANIZZAZIONE MILITARE E DI POLIZIA
La Repubblica di San Marino, pur essendo uno Stato neutrale la cui vocazione alla pace è universalmente riconosciuta, dispone di Corpi Militari Uniformati volontari, rappresentativi della indipendenza dello Stato (non esiste servizio militare obbligatorio, ma tutti i cittadini dai 16 ai 55 anni possono essere arruolati, in particolari contingenze, a difesa dello Stato) e più specificatamente:
La Compagnia Uniformata delle Milizie partecipa alle cerimonie ufficiali e collabora al servizio d’ordine in particolari contingenze;
La Guardia del Consiglio è la scorta d’onore dei Capitani Reggenti e del Consiglio Grande e Generale;
La Guardia di Rocca ha in dotazione le artiglierie, presta servizio al Palazzo Pubblico e alle casermette di frontiera;
La Gendarmeria è il corpo di polizia che ha il compito di sorvegliare e tutelare l’ordine nel Paese;
II Corpo della Polizia Civile, composto da sammarinesi, ha compiti di controllo, di tutela e di prevenzione in materia commerciale, turistica, annonaria e di circolazione stradale.

I Testimoni gi Geova sono Monoteisti?Testimoni di Geova Online...18 pt.10/18/2019 3:23 PM by Roberto M
Ciao a tutti!Honda Dominator5 pt.10/18/2019 10:46 AM by paolino-76
Problema nella casella di posta su EFPAssistenza FreeForumZone5 pt.10/17/2019 9:26 PM by Spettro94
OFFLINE
Post: 42,725
Post: 26,157
Registered in: 2/28/2004
Registered in: 4/14/2004
Age: 32
Gender: Male
Admin Unico
4/21/2009 3:08 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

inglese
A BRIEF HISTORY
In the Republic of San Marino, the veneration of the Saint who, according to legend, founded the Republic, is extremely deep-rooted and widespread. The legend narrates how this master stone-cutter left his native island of Arbe in Dalmatia and came to Mount Titano to establish a small community of Christians anxious to escape the persecutions of the emperor Diocletian. What is certain is that the area had been inhabited since prehistoric times, but the earliest definite evidence of a Monastery, a Parish Church and a Castle, which confirm the existence of an organised community on Mount Titano, only dates back to the middle-ages. At a time when the authority of the Empire was waning and the temporal power of the Pope had not yet been established, the local population, like those of numerous other Italian city states, decided to give themselves some form of government. Hence a free city was born. And while other Italian cities each dedicated their freedom to a saint, so the small community on Mount Titano, in memory of the legendary figure of Marinus, the stone-cutter, called itself “Land of San Marino”, later “Free city of San Marino” and finally “Republic of San Marino”. This is how the social fabric of the Republic originated. Government was entrusted to an assembly of the heads of families called the “Arengo” presided over by a Rector. Always anxious to promote peaceful relations and goodwill, this assembly drew up and promulgated the first laws, the Statutes, inspired by the principles of democracy. As the community grew, a Captain Defender was appointed to share the responsibility of the executive with the Rector. It was only in 1243 that the first two Consuls, the Captains Regent, were elected to office for a period of six months; a twice-yearly appointment made regularly since then right up to the present day, thereby confirming the validity and efficiency of the institutions and, in particular, of the Regency. And it was thanks to the wisdom which inspired the ancient free city of San Marino that the community was able to overcome perilous situations and consolidate its independence. The events of history were complicated and their outcomes often uncertain. In the end though the love of freedom enabled the free city to maintain its liberty. Particularly significant were the disputes with the Bishops of Montefeltro who demanded the payment of a tribute. The people of San Marino however finally established their rights and achieved political and administrative emancipation. Neither were they fainthearted when it came to defending the walls of the town with their now legendary crossbows or to taking part in numerous struggles alongside the Montefeltros of Urbino, champions of the Ghibelline party. The territory of San Marino barely extended beyond Mount Titano in 1463 when the Republic entered into an alliance against Sigismondo Pandolfo Malatesta, Lord of Rimini who was defeated. As a reward, Pope Pius II Piccolomini gave San Marino the towns of Fiorentino, Montegiardino and Serravalle. The town of Faetano, of its own accord, joined the Republic in that same year. Since then, the size of the country has never changed. The Republic of San Marino was twice occupied by military forces, but only for a few months at a time: in 1503 by Cesare Borgia, known as Valentino, and in 1739 by Cardinal Giulio Alberoni. Freedom from Borgia came after the tyrant died, while in the case of Cardinal Alberoni, civil disobedience was used to protest against this abuse of power and clandestine messages were sent to obtain justice from the Pope who recognised San Marino’s rights and restored the state of independence. In 1797, Napoleon offered gifts and friendship to San Marino and expressed the wish to extend its territorial boundaries. The people of San Marino were very grateful and honoured by such generosity, but refused with instinctive wisdom to enlarge their territory, satisfied as they were with the “status quo”
In the year 1861, Abraham Lincoln showed his friendship and sympathy for San Marino when he wrote among other things to the Captains Regent “Although your dominion is small, nevertheless your State is one of the most honoured throughout history..” San Marino boasts an exceptional tradition of hospitality. This free country has never refused asylum or help to those persecuted by misfortune or tyranny, whatever their condition or ideas. Suffice it here to mention just two of the many examples that could be quoted: in 1849, when Giuseppe Garibaldi was surrounded by three enemy armies after the fall of the Roman Republic, he found unexpected safety for himself and his surviving companions in San Marino. During the last World War, San Marino gave protection to over 100,000 refugees.
Today the Republic is independent, democratic and neutral, and although it continues to remain faithful to its ancient traditions, it is becoming ever more responsive to the call of progress.

THE POLITICAL-ADMINISTRATIVE SYSTEM
The historic institution of the Arengo, originally an assembly of family heads as we have already said, delegated its authority to the Great and General Council; today, the Arengo is the electoral body. At Arengo meetings, usually convened twice a year (the Sunday after the investiture of the Captains Regent), the citizens of San Marino have the right to present proposals and requests of public interest to the Great and General Council.
Legislative power is exercised by the Great and General Council composed of 60 members. This is elected by the people every five years. In particular, the Council approves the budget and nominates the Captains Regent, Heads of State and of the Executive, who have a mandate of power for six months (the investiture ceremony of the Captains Regent takes place on 1st April and 1st October every year).
Executive power is wielded by the State Congress composed of Secretaries. The territory of San Marino is divided into nine Townships which correspond to the old parishes of the Republic. In every Township there is a Council chaired by a Captain, elected every five years.
The Council of Twelve, elected by the Great and General Council for the duration of the Legislature, is a jurisdictional body which also functions as a Court of Appeal in 3rd instance.
Two Government Inspectors represent the State legally in financial and patrimonial questions.

POLICE AND MILITARY FORCES
Although the Republic of San Marino is a neutral State whose vocation for peace is universally acknowledged, it does possess combined Voluntary Military Forces, representative of State independence (there is no obligatory military service, however all citizens between the ages of 16 and 55 years may be called upon, under certain circumstances, to defend the State).
The existing corps are:
The Territorial Army which participates in official ceremonies and collaborates with police on certain occasions.
The Noble Guard, is “guard” the Captains Regent and the Great and General Council.
The “Rocca” Guard, in charge of San Marino artillery and on duty at the Public Palace and at the frontier guard posts.

The Gendarmerie, the police corps in charge of law and order in the country.
The Local Police Force is composed of recruits from the Republic of San Marino.
It exercises control in the field of commerce, tourism, food laws and traffic.


tedesco
KURZER GESCHICHTLICHER ÜBERBLICK
Verbreitet und aufrichtig empfunden ist in der Republik San Marino die Verehrung für den Heiligen, dem die sagenhafte Gründung der Republik zugeschrieben wird. Der Legende nach war Marino ein erfahrener Steinmetz, der von der heimatlichen Insel Rab in Dalmatien hierher kam und auf dem Berg Titano eine kleine Gemeinschaft von unter Kaiser Diokletian wegen ihres Glaubens verfolgten Christen gründete. Sicher erwiesen ist, dass die Gegend schon in vorgeschichtlicher Zeit besiedelt war, doch erst seit dem Mittelalter ist die Existenz eines Klosters, einer Pfarrkirche und einer Burg belegt. Diese Elemente bestätigen ohne
jeden Zweifel, dass auf der Spitze der Berg Titano ein geordnetes Gemeinwesen existierte. Während die Autorität des Kaisers abnahm, die des Papsttums sich jedoch noch nicht gefestigt hatte, überwog auch hier wie in anderen italienischen Städten der Wille der Bürger, sich eine eigene Regierung zu geben, und so entstand eine Stadtrepublik - die Kommune. Andere italienische Städte widmeten ihre Freiheit oftmals einem Heiligen; die kleine Gemeinschaft auf dem Berg Titano dagegen gedachte der legendären Figur jenes Steinmetzen Marinus und nannte sich zuerst Terra di San Marino - Land des Heiligen Marino - dann Comune di San Marino und schließlich Republik San Marino. Dies war der Ursprung eines Gemeinwesens, das seine Regierung dem Arengo, einer Versammlung von Familienoberhäuptern unter dem Vorsitz eines so genannten. Rektors übertrug. Dieser auf den Erhalt von Frieden und Eintracht bedachten Versammlung ist die Entstehung der ersten Gesetze, der an demokratischen Prinzipien ausgerichteten Statuten zu verdanken. Als die Bevölkerung weiter zunahm, trat neben die Figur des Rektors die des Capitano Difensore, der dessen exekutive Verantwortung teilte.
Doch erst 1243 wurden die ersten beiden Konsuln bzw. Capitani Reggenti (Regenten / regierende Kapitäne) bestellt, die sich seither ohne Unterbrechungen alle sechs Monate an der Macht abgewechselt haben und bis heute die Solidität und Funktionsfähigkeit der Institutionen und besonders dieser Regierungsform unter Beweis stellen. Es war der Weisheit der alten Stadtrepublik zu verdanken, dass San Marino gefährliche Situationen erfolgreich zu meistern und seine Selbständigkeit zu festigen verstand. Seine Geschichte war schwierig und verwickelt, und die Ergebnisse zuweilen unsicher, doch die Liebe zur Freiheit trug schließlich dazu bei, dass die wertvolle Autonomie der Kommune erhalten blieb.
Bedeutsam waren in dieser Hinsicht die Auseinandersetzungen mit den Bischöfen von Montefeltro, welche die Zahlung eines Tributs verlangten; die Sanmarinesen behielten
jedoch schließlich die Oberhand und errangen ihre politische und verwaltungsmäßige
Unabhängigkeit. Sie waren dabei durchaus nicht untätig, sondern verteidigten die Mauem ihrer Stadt mit ihren legendären Armbrüsten und nahmen an der Seite der Grafen und Herzöge von Montefeltro aus Urbino, Parteigängern der italienischen Ghibellinen, an zahlreichen kriegerischen Auseinandersetzungen teil.
Das Gebiet von San Marino erstreckte sich im Mittelalter nur knapp um den Berg Titano, bis seine Bürger sich 1463 am Bündnis gegen Sigismondo Pandolfo Malatesta, den Herrn von Rimini beteiligten. Der Kriegszug verlief glücklich, und als Dank für seine Unterstützung überließ Papst Pius II. Piccolomini San Marino die Orte Fiorentino, Montegiardino und Serravalle; Faetano gliederte sich freiwillig in das Staatsgebiet von San Marino ein. Seit 1463 ist das Hoheitsgebiet des Staates unverändert geblieben.
Zweimal wurde die Republik militärisch besetzt - allerdings nur für wenige Monate: im Jahre 1503 von Cesare Borgia, genannt Valentino, und 1739 von Kardinal Giulio Alberoni. Von der Herrschaft des Borgia befreite sie der Tod des Tyrannen; die Rettung vor dem Regiment Kardinal Alberonis dagegen gelang, indem sie sich ihm mit bürgerlichem Ungehorsam
widersetzte und heimlich Botschaften an den Papst schickte, um von letzterem Gerechtigkeit zu erlangen. Er erkannte das gute Recht San Marinos an und gab ihm die Unabhängigkeit zurück.
Napoleon bot der Republik 1797 neben Geschenken und Sympathiebezeigungen auch die Erweiterung ihres Territoriums an. Die Sanmarinesen wussten die Ehre eines solchen Entgegenkommens zu schätzen, lehnten aber mit instinktiver Klugheit die Ausdehnung des Staatsgebietes ab und erklärten sich als “zufrieden mit dem Ihren”.
Abraham Lincoln bezeugte San Marino 1861 seine Sympathie und Freundschaft, indem er an die regierenden Staatsoberhäupter u. a. folgende Worte schrieb: “Euer Hoheitsgebiet ist klein, doch nicht desto trotz ist Euer Staat einer der Geehrtesten in der gesamten Geschichte...” San Marino rühmte sich zu allen Zeiten einer Tradition außerordentlicher Gastfreundschaft. In diesem Land der Freiheit wurde von Unglück und Tyrannei Verfolgten ohne Ansehen von deren Lebensumständen und Gesinnung niemals Asyl und Hilfe verweigert. Beispielhaft für Viele sollen hier nur zwei
Namen genannt werden: Giuseppe Garibaldi, der tapfere Kämpfer für die Freiheit Italiens, von drei Heeren umzingelt, fand nach dem Zusammenbruch der Römischen Republik 1849 zusammen mit seinen überlebenden Kameraden Aufnahme und unverhoffte Rettung in San Marino. Während des letzten Weltkrieges zählte man in San Marino ungefähr 100.000 Flüchtlinge.
Noch heute ist die unabhängige, demokratische und neutrale Republik San Marino ihren alten Traditionen treu, steht gleichzeitig aber voller Interesse den Neuerungen und Fortschritten der Gegenwart offen.

POLITIK UND VERWALTUNG
Die alte Institution des Arengo, ursprünglich, wie erwähnt, die Versammlung sämtlicher
Familienoberhäupter, übertrug ihre Machtbefugnisse später dem Consiglio Grande e
Generale (Großer und Allgemeiner Rat).
Heute wird die Gesamtheit der Wahlberechtigten als Arengo bezeichnet; sie wird derzeit zweimal pro Jahr am Sonntag nach der Amtseinführung der Regenten einberufen. Die Bürger von San Marino haben dabei Gelegenheit, dem Großen und Allgemeinen Rat Vorschläge und Gesuche von allgemeinem Interesse vorzubringen.
Die gesetzgebende Gewalt wird vom Großen und Allgemeinen Rat ausgeübt, dessen sechzig Mitglieder von der Bevölkerung auf 5 Jahre gewählt werden. Er genehmigt den Staatshaushalt und ernennt die „Capitani Reggenti“. Die Regenten, die Oberhäupter des Staates und der Exekutive, bleiben 6 Monate lang im Amt und werden am 1. April und 1. Oktober eines jeden Jahres feierlich eingesetzt.
Die exekutive Gewalt liegt beim Staatskongress (Congresso di Stato) bestehend aus den Ministern (Segretari di Stato).
Das Staatsgebiet von San Marino ist in neun Schlossbezirke / Gemeinden (Castelli) unterteilt, die den alten Kirchspielen entsprechen. Jeder Schlossbezirk hat einen von den Einwohnern gewählten Gemeinderat (Giunta) unter dem Vorsitz eines auf fünf Jahre gewählten Vorsitzenden (Capitano).
Der Rat der Zwölf (Consiglio dei Xll) wird vom Großen und Allgemeinen Rat für die Dauer
einer Legislaturperiode gewählt und ist ein verwaltungsrechtliches Organ sowie die
höchste gerichtliche Instanz der Republik.
Zwei Beauftragte der Regierung (Sindaci di Governo) vertreten den Staat vor Gericht sowie bei Streitigkeiten über Finanz- und Vermögensangelegenheiten.

ORGANISATION DES MILITÄRS UND DER POLIZEI
Die Republik San Marino ist zwar ein neutraler Staat, dessen friedliebende Existenz weltweit anerkannt ist, verfügt aber auch über ein freiwilliges Uniformiertes Militärkorps, welches die Unabhängigkeit des Staates demonstriert. Es gibt in der Republik keine allgemeine
Wehrpflicht, doch alle Bürger im Alter zwischen 16 und 55 Jahren können unter
besonderen Umständen zur Landesverteidigung eingezogen werden.
Die Uniformierte Kompanie der Milizen nimmt an offiziellen Zeremonien teil und wird bei besonderen Gelegenheiten als Ordnungsdienst eingesetzt.
Die Ehren-oder Adelsgarde mit ihrer besonders dekorativen Uniform sorgt für die
Sicherheit der Regenten und des Großen und Allgemeinen Rates, bei offiziellen Anlässen.
Die Festungsgarde ist für die Artillerie zuständig und verrichtet ihren Dienst am
Regierungspalast und an den Landesgrenzen.
Die Gendarmerie als Polizeikorps überwacht und schützt die Ordnung im ganzen Land. Das Korps der Zivilpolizei besteht aus sanmarinesischen Bürgern und ist für Überwachung, Schutz und Vorbeugungsmaßnahmen in den Bereichen Handel, Fremdenverkehr,
Nahrungsmittelgewerbe den und den Straßenverkehr zuständig.


framcese
BREF APERCU HISTORIQUE
Le culte de Saint-Marin, auquel la légende attribue le mérite d’avoir fondé la République du même nom, est très profond et éveille une grande émotion chez les gens. La légende raconte que Marin, ancien tailleur de pierre, originaire de l’île de Rab en Dalmatie, fonda une communauté de chrétiens sur le Mont Titano pour échapper aux persécutions de l’empereur Dioclétien. ll est certain, de toute façon, que cette zone était habitée dès la préhistoire; cependant, ce n’est qu’à partir du Moyen-Age que nous avons des informations fiables sur l’existence d’une Cénobie, d’une Paroisse et d’un Château. Ce sont-là des éléments qui confirmerait l’existence d’une communauté organisée sur le Mont Titano. A une époque où l’autorité impériale s’affaiblissait d’un côté et le pouvoir temporel de la Papauté n’était pas encore établi de l’autre, comme dans de nombreuses autres villes Italiennes, on assista à l’instauration d’une forme de gouvernement autonome: la Commune. Et alors qu’en Italie on prenait l’habitude de dédier la liberté des villes à un Saint patron, la petite communauté du Mont Titano, se souvenant de la figure légendaire de l’ancien tailleur Marin, adopta le nom de “Terre de Saint-Marin”, ensuite “Commune de Saint-Marin” et finalement “République de Saint Marin”. Telles sont les origines du groupement social qui confia le gouvernement de la Cité à une Assemblée de Chefs de Famille appelée “Arengo”, présidée par un “Rettore” (Recteur). C’est à cette Assemblée que l’on doit la définition des premières lois, les Statuts, tous inspiré aux principes de la démocratie, établis dans le culte de la paix et de l’entente. Plus tard, à la suite de l’augmentation de la population, le pouvoir exécutif dut être exercé conjointement par le Recteur et un Capitaine-Défenseur (Capitano Difensore). Ce n’est toutefois qu’en 1243 que furent nommés les deux premiers Consuls, les Capitaines-Régents dont la succession au pouvoir tous les six mois continue encore aujourd’hui, c’est la preuve de la validité et de l’efficacité des institutions en place, parmi lesquelles la Régence est indéniablement la plus importante. Grâce à la sagesse de l’ancienne Commune de Saint-Marin la population a pu faire face à de nombreuses difficultés tout en affermissant son autonomie. Vicissitudes complexes, situations délicates à l’issue parfois incertaine, mais l’amour de la liberté permit à la longue à la Commune de Saint-Marin de conserver son autonomie. On retiendra, entre autres, le différend qui opposa Saint-Marin aux Seigneurs-Evêques de Montefeltro, lesquels revendiquaient le paiement de l’impôt et qui vit les saint-marinais victorieux et leur territoire libre de toute ingérence politique et administrative. Sans être belliqueux, les Saint-Marinais surent défendre l’enceinte de leur ville grâce, en particulier, à leurs légendaires arbalétriers, participant également aux luttes qui secouèrent l’ltalie Médiévale aux côtés de Montefeltro, partisan du parti gibelin. Durant tout le Moyen-Age et jusqu’en 1463, le territoire de Saint-Marin ne dépassa guère les limites du Mont Titano. C’est après qu’ils eurent pris part à l’alliance victorieuse de Sigismondo Pandolfo Malatesta, Seigneur de Rimini, que le Pape Pie II Piccolomini décida de récompenser les Saint-Marinais en leur cédant les fiefs de Fiorentino, Montegiardino et Serravalle. Le fief de Faetano fut spontanément acquis au territoire de Saint-Marin dont la superficie n’a plus subi de variations depuis 1463. La République de Saint-Marin fut occupée militairement deux fois, mais pour quelques mois seulement: en 1503 par Cesare Borgia, dit le Valentin et en 1739 par le Cardinal Giulio Alberoni. La République recouvra sa liberté de Borgia après la mort du tyran. A l’abus de pouvoir du Cardinal Alberoni elle se déroba par la désobéissance civile et par l’envoi de messages clandestins au Souverain Pontife en vue d’obtenir justice; ce dernier reconnut le bon droit de Saint-Marin et il en rétablit l’indépendance. Napoléon en 1797 offrit à la République d’étendre son territoire; il lui fit des dons et l’assura de son amitié. Les Saint-Marinais furent reconnaissants de tant d’honneurs et de telles largesses, mais ils refusèrent, mus par une instinctive sagesse, l’agrandissement de leur territoire satisfaits qu’ils étaient des limites de ses frontières. Lincoln en 1861 manifesta sa sympathie et son amitié à l’égard de Saint-Marin en écrivant notamment aux Capitaines Régents: “...Bien que votre territoire soit petit, votre Etat est cependant l’un des plus honorés de toute l’Histoire...”. Saint-Marin s’enorgueillit d’une tradition d’hospitalité demeurée exceptionnelle en tous temps. Dans cette terre de liberté, le droit d’asile et l’aide aux victimes du malheur et de la tyrannie, abstraction faite de leurs conditions et de leurs convictions, n’ont jamais été niés. Nous ne citerons que deux exemples parmi tant d’autres: Giuseppe Garibaldi, en 1894, encerclé de trois armées après la chute de la République Romaine, fut accueilli à Saint-Marin avec ses compagnons survivants et y trouva un salut inespéré. Au cours de la dernière guerre mondiale Saint-Marin recueillit plus de 100.000 réfugiés.
Aujourd’hui la République de Saint-Marin indépendante, démocratique et neutre continue de vivre fidèle aux anciennes traditions et de plus en plus sensible aux exigences du progrès.



ORGANISATION POLITIQUE ET ADMINISTRATIVE
L’ancienne institution de l’ “Arengo” (qui était à l’origine l’assemblée de tous les Chefs de famille) délégua par la suite son pouvoir au Conseil Grand et Général; aujourd’hui “Arengo” est synonyme de corps électoral. Au cours des Séances de l’ “Arengo” qui est convoqué deux fois par an (le dimanche qui suit l’investiture des Capitaines- Régents), les citoyens de Saint-Marin ont la possibilité de présenter des propositions et des demandes d’intérêt public au Conseil Grand et Général.
Le pouvoir législatif est exercé par le Conseil Grand et Général composé de 60 membres élus par le peuple tous les cinq ans. Parmi d’autres fonctions, il approuve les bilans et nomme les Capitaines-Régents, Chefs de l’Etat et de l’exécutif qui exercent leur charge pour six mois (la cérémonie d’investiture des Capitaines- Régents a lieu le 1er avril et le 1er octobre de chaque année). Le pouvoir exécutif est exercé par le Congres d’Etat composé de Secrétaires. Le territoire de Saint-Marin est divisé en neuf bourgs (Castelli) correspondant aux anciennes circonscriptions paroissiales de la République. Chaque “Castello” est présidé par un maire (Capitano) élu tous les cinq ans. Le Conseil des Douze, élu par le Conseil Grand et Général pour la durée de la législature, est un organe judiciaire et de justice administrative qui agit également comme Tribunal de troisième instance. Deux Syndics de Gouvernement représentent l’Etat en jugement et dans des actes ou différends de nature financière ou patrimoniale.



ORGANISATION MILITAIRE ET POLICIERE
La République de Saint-Marin, tout en étant un Etat neutre, dispose de Corps Militaires Uniformisés et Volontaires représentatifs de l’indépendance de l’Etat (le service militaire obligatoire est inexistant mais tous les citoyens de 16 à 55 ans peuvent être enrôlés en particulières circonstances pour défendre la nation) et notamment:
La Compagnie Uniformisée des Milices participe aux cérémonies officielles et collabore au service d’ordre dans des circonstances particulières.
La Garde d’Honneur, appelée également Garde Noble est un corps spécial décoratif de la garde des Capitaines- Régents et du Conseil Grand et Général. La Garde de Forteresse est dotée d’artillerie de Saint-Marin; elle prête service au Palais Public et aux postes de frontière.
La Gendarmerie est le corps de police qui a pour tâche de veiller au maintien de l’ordre dans le pays. La Police Civile a pour tâche de contrôler, surveiller et prévenir en matière commerciale, touristique, de ravitaillement et en matière de circulation routière.
[Edited by silvercloud87 4/21/2009 3:09 PM]
Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 | Next page
New Thread
Reply
Cerca nel forum
... GEMELLAGGI ...
FORUMANDO
+Tutti Siti+
Guglielmotell BLOG
UFOOUTLINE
giuggyna.it

 

Utenti online

Home Forum | Bacheca | Album | Users | Search | Log In | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.5.0.0] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 3:38 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2019 FFZ srl - www.freeforumzone.com